Nomina a Direttore artistico del Piccolo Teatro di Milano


Rassegna Stampa

Dal Patalogo 21 (Ubulibri, Milano, 1998)


Piccolo, sboccia l'accordo. Il teatro sarà 'nazionale' ma non 'statale'. Veltroni: Raboni nel consiglio
«Corriere della Sera»

Sul nuovo Piccolo la rabbia forzista. Oggi le nomine del Cda, azzurri all'asciutto.
«La Repubblica»

Piccolo, il presidente: 'Preferisco un manager come direttore artistico'. Roberto Ruozi sul successore di Strehler.
«Corriere della Sera»

Piccolo, una poltrona per due. Testa a testa fra Chéreau ed Escobar.
«La Repubblica»

Un nome di serie A per il dopo Strehler. Direzione, l'appello di Nino Vinchi.
«La Repubblica»

Al Piccolo una poltrona per due. Stretta finale per le nomine: in pole position Escobar e Lassalle.
«Corriere della Sera»

Al Piccolo è di nuovo bufera. Dimissioni sui nomi dì Escobar e Lassalle
«La Repubblica»

E lite sul dopo Strehler. Piccolo, il presidente lascia. Spaccatura nel teatro milanese
«Corriere della Sera»

Piccolo, l'ultima mediazione. Il Comune cerca di evitare le dimissioni di Ruozi: domani vertice decisivo.
«Corriere della Sera»

Piccolo, Barbareschi non ci sta. Il consigliere: voterò contro, non accetto imposizioni.
«Corriere della Sera»

Erede di Strehler, ma non lascio Roma. Ronconi: allo Stabile ancora un anno. La vedova del maestro: il Piccolo ha vinto gli avvoltoi.
«Corriere della Sera»

Luca Ronconi, ieri nominato direttore artistico del Piccolo, proseguirà il suo incarico di direttore al Teatro di Roma per l'intera stagione '98-99. Lo ha assicurato lo stesso Ronconi al sindaco Rutelli in una lettera. «Ti confermo - scrive Ronconi - di aver dato la mia disponibilità al Piccolo a condizione di poter proseguire il mio impegno con il Teatro di Roma nei modi e nei tempi necessari a portare a termine il programma '98-99 che mi vedrà impegnato in due nuovi lavori di regia, più una ripresa dello spettacolo pirandelliano che ha debuttato in maggio all'estero. In nessun modo vorrei che si interpretasse la disponibilità che ho dato al Piccolo come una presa di distanza dal Teatro di Roma».
Giuseppina Manin
«Corriere della Sera»
16 luglio 1998